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Aprilia Shiver 750 - TEST

Rivoluzionaria, come sempre...

a cura di: K.P.O.
Sabato 16 Febbraio 2008

Mougins (FR) - C'è una nuova Aprilia Shiver 750. O meglio, la moto è sempre quella che la Casa veneta ha presetato lo scorso maggio, ma l'introduzione di una nuova mappatura elettronica a tre modalità ha donato alla Shiver due nuovi volti, sino ad oggi per certi versi sconosciuti. Uno, il Rain, talmente morbido e rilassato da poter consentire a Shiver di muoversi su fondi sdrucciolevoli quasi avesse un antispin, l'altro - lo Sport - molto vicino a quello della tradizione naked Aprilia: più "nudo e crudo", ideale per esaltare la raffinata cicistica e regalare sensazioni di guida per certi versi vicine a quelle della sorella maggiore Tuono 1000 R.
L'altro volto, quello già noto ed ora riconoscibile nella modalità Touring, è invece un piacevole compromesso tra sportività e confort, ideale per la guida in coppia.

Un aggiornamento elettronico importante, adottabile gratuitamente da tutte le Shiver già in circolazione, per una moto estremamente raffinata sotto ogni punto di vista: in questo bisogna dare atto ad Aprilia di essere stata la prima azienda motociclistica a voler percorrere una strada sino ad oggi battuta solo in parte,introducendo per prima al mondo l'acceleratore elettronico Ride by Wire completo su di una moto di serie. Un percorso che sicuramente ha creato qualche grattacapo in più, ma che oggi porta dei frutti interessanti, pronti per essere utilizzati sull'ormai prossima supermotard Dorsoduro e la futura supersportiva RSV4 1000.

Oltre all'elettronica ed al telaio derivato dalle vittoriose esperienze nel Mondiale Motard, il fiore all'occhiello di Shiver è certamente il motore bicilindrico. Progettato e sviluppato interamente a Noale, il V90 di 749.9 cc., raffreddato a liquido, è dotato di testate a quattro valvole le quali gestiscono l'afflusso in camera di scoppio della miscelaaria/benzina prodotta da un sofisticato sistema di iniezione elettronica con due corpi farfallati. E proprio in quest'area si nasconde uno dei segreti di Aprilia Shiver, visto che l'apertura delle farfalle non è direttamente proporzionale all'angolo di rotazione della manopola del gas: una centralina elettronica, infatti, calcola le effettive capacità del propulsore accordando, di volta in volta, l'effettiva apertura delle farfalle. Magie di un pacchetto di soluzioni elettroniche che arrivano direttamente dal mondo dell'auto, pensate per rendere più regolare e divertente Shiver e più semplice il rispetto delle rigide normative antinquinamento Euro3.

La cavalleria non manca, ci sono 95 CV a 9.000 giri e 81 Nm di coppia massima a 7.000, così come non manca nulla alla voce ciclistica. La realizzazione di una moto Aprilia comporta sempre un lavoro sinergico tra telaisti e motoristied il frutto di questa collaborazione è un sinuoso telaio composito, la cui parte superiore a traliccio di tubi in acciaio è collegata a piastre laterali molto estese tramite speciali bulloni ad alta resistenza. L’insieme formato da questi elementi forma un telaio estremamente rigido e leggero, ma anche estremamente compatto. A sottolinearlo in modo evidente troviamo anche la disposizione laterale dell'ammortizzatore, che ha permesso una maggior centralizzazione delle masse pur senza rinunciare alla funzionalità tecnica: si è reso disponibile spazio prezioso per i collettori di scarico e per il forcellone di alluminio con capriata di irrigidimento, vero e proprio punto di riferimento in tema di rigidezza per la categoria.

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