
Finalmente ci siamo: dopo una lunga attesa ecco finalmente la nuova Fiat Bravo, che arriva sul mercato con un obiettivo ambizioso: tornare ad avere un ruolo da protagonista nel segmento C, il più importante in Europa, riuscendo là dove la precedente Stilo aveva fallito miseramente.
Naturalmente solo il tempo potrà dirci se la nuova Bravo riuscità a portare a termine la propria missione, ma è innegabile che la vettura, proprio come sulla Grande Punto, sembra avere tutte le carte in regola per rimettere a posto, una volta per tutte, una situazione che si stava facendo anche troppo delicata.
Figlia della... Grande Punto
Tra le particolarità estetiche spiccano all'anteriore il fascione inferiore dalle linee piuttosto aggressive, l'andamento discendente del padiglione e la forma affusolata della coda, dove troviamo anche un elemento piuttosto originale che sormonda il portatarga conferendo alla zona posteriore una "muscolatura" insolita in questo segmento.
Nell'insieme i richiami ai concetti stilistici introdotti con la Grande Punto sono evidenti, ma per una volta il family feeling va nella colonna delle note a favore della vettura: la linea della Fiat nuova Bravo ci sembra davvero riuscita, al punto da dissimulare dimensioni che pongono la vettura italiana ai vertici della categoria: la nuova Bravo è lunga infatti 434 centimetri, larga 179 e alta 149, con un passo di 2 metri e 60 centimetri. Misure che promettono un'eccellente abitabilità, così come di assoluto rilievo è la capacità di carico: ben 400 litri. Nessuna delle dirette concorrenti fa meglio.
Il ritorno del turbo
Il lancio della nuova Fiat Bravo è l’occasione per presentare - accanto alla ormai collaudata gamma dei noti turbodiesel common rail Multijet (1.9 da 120 e 150 CV) e al benzina 1.4 16v da 90 CV - una nuova generazione di propulsori a benzina sovralimentati denominati T-JET (1.4 Turbo da 120 e 150 CV) che coniugano consumi contenuti e basse emissioni a prestazioni eccezionali.
Contribuisce al miglior comfort di viaggio - oltre che alla precisione di guida e all’ottima tenuta di strada- la scelta di due schemi di sospensioni collaudati ma opportunamente rivisti e aggiornati. Per l’anteriore a ruote indipendenti di tipo Mc Pherson, mentre sul retrotreno a ruote interconnesse (semi-indipendenti) con assale torcente.